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19 settembre
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Milton Glaser. Se proprio devo invecchiare, vorrei farlo così.

Una lunga e coinvolgente intervista a Milton Glaser.
Nel suo studio newyorkese ci parla del “viaggio”, del suo lavoro, come ha scelto e sceglie cosa fare e cosa no, del ruolo dei computer e della tecnologia nel processo creativo e di come possano cambiare il nostro approccio.


Ecco un paio di “perle” estratte da un “tutto” che merita di essere visto e rivisto e rivisto ancora.

“When you do something that’s guaranteed to succeed, you’re closing the door to the possibility of discovery.”

“Certainty is a closing of the mind.”

“Memory is just a vice to justify your present”

“The computer is an apparently submissive servant that turns out to be a subversive that ultimately gains control of your mind.”

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